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Psicoterapia nei bambini

Psicoterapia nei bambini

Quando ci si interroga sull’analisi dei bambini, mi viene da pensare subito a Winnicott, con il suo caso magistralmente descritto della sua piccola paziente Piggle, o al caso del cinquenne Hans di Freud.

In tutti e due questi casi clinici, si utilizzò molto la collaborazione dei genitori, che divennero parte integrante della terapia.

Con la piccola Peggle, il padre entrava nella stanza d’analisi con Winnicott e in una seduta in particolare, Peggle si mise tra le gambe del padre per simulare una nuova “nascita”.
Come i genitori del piccolo Hans, stimolati costantemente da Freud, riuscirono insieme a Freud a far sparire la fobia dei cavalli ad Hans.

Sembra che la psicoterapia con i bambini, non possa venire separata, da quello che è l’ambiente familiare.
I bambini sono ancora a stretto contatto coi genitori e da questi in qualche modo dipendono totalmente.
Alle volte il bambino manifesta il sintomo, ma il problema vero risiede all’interno del sistema famiglia.

Quindi, spesso la risoluzione dei problemi manifestati dai bambini, va di pari passo con un cambiamento all’interno del sistema stesso.

Personalmente ho scelto di utilizzare la tecnica, del Sand Play Therapy,“Gioco della Sabbia”, che è una Tecnica ideata da Dora Kalff, che sviluppo l’idea avuta dalla  Lowenfeld, una pediatra inglese con il suo Gioco del Mondo .
Si usa un vassoio con precise misure, quelle del campo visivo, e si fanno costruire all’interno di esso, scene con statuine, prese dagli scaffali del Terapeuta.

Generalmente, questa tecnica è molto gradita ai bambini, sia per l’utilizzo della sabbia, materiale duttile, che si può facilmente modellare, bagnandolo, sia perché si possono appoggiare    vari personaggi in uso, come statuine, tra le quali anche personaggi delle fiabe di Walt Disney, piuttosto che soldatini o macchinine.

La sabbia, che ha un valore archetipico, di madre terra, che racchiude in sé qualcosa di fragile, i castelli di sabbia, ma nello stesso tempo, ha il valore emblematico dello scorrere del tempo, la clessidra ne è un esempio, racchiude in sé, il mistero dell’avvicendarsi, di nascita e morte.

Ha un valore spirituale, Gesù stesso disegnò sulla sabbia; i Mandala Tibetani, vengono costruiti, contemplati e poi distrutti, come i quadri di sabbia vengono guardati e interpretati dall’analista, fotografati ed infine smontati.
Questo per avere un percorso di quel paziente e del suo evolversi.

La Kalff, scrisse personalmente il libro del 1966 “Il gioco della Sabbia e la sua azione terapeutica sulla psiche”, fu incoraggiata nell’evoluzione di questo impiego, anche dal suo maestro e analista Carl Gustav Jung.  Questa tecnica ha avuto un’evoluzione enorme e attualmente viene usata in tutto il mondo, America Giappone, con le linee guida che partirono proprio dalla Kalff.

Attraverso i quadri di sabbia, che vengono osservati, più che interpretati dall’analista, si crea un campo analitico, in grado di far ripartire il processo evolutivo, la dove si era interrotto.

Durante il training alla scuola di psicoterapia, osservando i quadri di sabbia fatti dai bambini ricoverati al Bambin Gesù di Roma, con patologie molto gravi, si evidenziavano difese e risorse che avrebbero fatto la differenza nell’evoluzione della malattia stessa.

Questa dimensione di “gioco”, va a toccare la parte bambina che alberga in ognuno di noi e permette di affrontare tematiche molto antiche, anche preverbali.

Patologie somatiche, traumi infantili avvenuti anche in una fase molto precoce. 

Nelle terapie, coi bambini, vengono impiegati anche i disegni, quindi spesso l’ora da passare insieme al Terapeuta, diventa un tempo piacevole, anche se si affrontano i problemi sottostanti per i quali si è ricorsi alla terapia.

Tutto questo, accompagnato a colloqui clinici che tendono all’istaurarsi di un trasfert, col quale ripercorrere le varie tappe evolutive.

BIBLIOGRAFIA

Dora Kalff, Il gioco della sabbia e la sua azione terapeutica sulla psiche . Edizioni OS Firenze
Barbara Turner Manuale di Terapia del Gioco della Sabbia Edizioi del Faro
Donald Wods Winnicott , Una bambina di nome “Piggle” Universale Bollati Boringhieri
A. Ferro, R Basile  il campo analitico. Un concetto clinico Borla
Freud “ Motti di Spirito e altri scritti” Vol 5  Analisi della fobia di un bambino di 5 anni (Caso clinico del piccolo Hans) Bollati Boringhieri  

Dr.ssa Cervellati Paola
Psicologa Analitica
Sito Web: pcervellati.wixsite.com/psicoterapia

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